
Nuovo Rapporto Lancet Countdown rivela le più preoccupanti minacce alla salute pubblica dovute all’inazione climatica

Il ricercatore della Fondazione CMCC Shouro Dasgupta contribuisce al rapporto annuale sui cambiamenti climatici e la salute pubblicato su The Lancet, che rivela gli allarmanti impatti sanitari del cambiamento climatico e richiama a un urgente cambio di rotta nelle politiche globali.
Shouro Dasgupta, ricercatore presso la Fondazione CMCC, ha contribuito con nuove analisi all’ottavo rapporto globale del Lancet Countdown su Health and Climate Change, che evidenzia i crescenti rischi per la salute derivanti dai cambiamenti climatici e i loro effetti sempre più gravi a livello mondiale. Il rapporto sottolinea i pericoli derivanti dal continuo investimento nei combustibili fossili e dal finanziamento insufficiente per la resilienza climatica, avvertendo che queste scelte stanno aggravando la vulnerabilità sanitaria in molte regioni.
Nel rapporto di quest’anno, Dasgupta e la professoressa Elizabeth Robinson della London School of Economics mostrano che le ondate di calore e la siccità, amplificate dai cambiamenti climatici, hanno portato nel 2022 a un aumento di 151 milioni di persone che soffrono di insicurezza alimentare rispetto al periodo di riferimento 1981-2010. “I nostri risultati indicano che l’insicurezza alimentare causata dai cambiamenti climatici si sta estendendo ora anche ai paesi ad alto reddito, colpendo anche le popolazioni più benestanti,” osserva Dasgupta.
Il rapporto rivela anche impatti da record nel 2023, quando le persone in tutto il mondo hanno vissuto, in media, 50 giorni in più di temperature pericolosamente elevate rispetto a quelle attese in un clima stabile. Inoltre, la siccità estrema ha coperto quasi la metà (48%) delle terre emerse globali, registrando il secondo livello più elevato mai riscontrato. Questi risultati sottolineano l’urgenza di un’azione climatica immediata, ed evidenziano che gli investimenti nei combustibili fossili e la crescita delle emissioni stanno limitando la capacità della comunità globale di adattarsi e rispondere in modo efficace.
Gli autori del rapporto puntano il dito contro governi e aziende che “alimentano il fuoco” con investimenti persistenti nei combustibili fossili, emissioni di gas serra ai massimi storici e anni di ritardi nell’adattamento che stanno riducendo le probabilità di sopravvivenza delle persone in tutto il mondo.
Inoltre, il rapporto sottolinea che esistono già le risorse finanziarie per raggiungere le emissioni nette zero e garantire un futuro sano. Tuttavia, governi e aziende spendono miliardi di dollari in sussidi e investimenti nei combustibili fossili che peggiorano il cambiamento climatico, risorse che potrebbero essere riorientate verso energie rinnovabili pulite e attività che avvantaggino la salute, il benessere e i mezzi di sussistenza delle persone.
Nonostante questi avvertimenti urgenti, il rapporto Lancet Countdown offre una visione di speranza, presentando opportunità per mettere la salute al centro della risposta globale al cambiamento climatico, soprattutto in vista delle discussioni della COP29 “finanza” in Azerbaigian. Sottolineando l’intersezione tra salute e azione climatica, il rapporto fornisce le evidenze necessarie per informare i negoziati e promuovere un’azione climatica davvero sicura per la salute.
In risposta alla pubblicazione del rapporto (pur non avendo contribuito alle sue conclusioni), il Segretario Generale dell’ONU António Guterres ha commentato: “Le emissioni record rappresentano minacce record per la nostra salute. Dobbiamo curare la malattia dell’inazione climatica – riducendo le emissioni, proteggendo le persone dagli estremi climatici e ponendo fine alla nostra dipendenza dai combustibili fossili – per creare un futuro più equo, sicuro e sano per tutti.”
Lancet Countdown è sostenuto da Wellcome e opera in partnership con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Istituto per la Salute Globale dell’University College London. Il rapporto globale rappresenta il contributo di 122 esperti provenienti da 57 istituzioni accademiche e agenzie delle Nazioni Unite a livello globale.
Per maggiori informazioni, visita il sito di Lancet Countdown.