Fuori pericolo: rilocalizzazione pianificata per ridurre il rischio di esposizione ai disastri

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La rilocalizzazione pianificata sta guadagnando terreno come misura di adattamento preventivo per garantire la sicurezza delle persone di fronte agli impatti dei cambiamenti climatici. Dal 2003, la Regione Piemonte, ha introdotto una politica di rilocalizzazione anticipata per gli edifici residenziali a rischio idrogeologico, condividendo la propria esperienza in un workshop tenutosi a Torino il 12 dicembre 2024, in collaborazione con il progetto ITHACA, finanziato dall’UE e guidato dalla ricercatrice del CMCC Elisa Calliari.

Poiché il cambiamenti climatici sono destinati ad aumentare il rischio di inondazioni costiere e fluviali in Europa, la rilocalizzazione pianificata è sempre più presa in considerazione come misura preventiva per ridurre l’esposizione delle persone ai disastri, supportando il trasferimento permanente lontano dalle aree ad alto rischio. Tuttavia, a causa dei potenziali impatti negativi sulle comunità rilocalizzate e degli alti costi, questa alternativa è spesso considerata l’ultima risorsa, e quindi adottata solo quando la protezione dei sistemi socio-ecologici non è più possibile da un punto di vista tecnico, sociale o economico.

Dal 2003, la Regione Piemonte ha sperimentato una politica di rilocalizzazione anticipata per gli edifici residenziali situati in aree a rischio idrogeologico. I proprietari degli immobili possono aderire a un programma di acquisto volontario e trasferirsi in aree più sicure all’interno della stessa provincia, con il supporto di finanziamenti pubblici.

Quando gli edifici non possono essere rilocalizzati a causa del loro valore storico o sociale o per la particolare conformazione del tessuto urbano, la normativa regionale prevede sovvenzioni per misure di riduzione della vulnerabilità. La politica di rilocalizzazione anticipata del Piemonte rappresenta un caso unico in Italia e, probabilmente, in Europa, dove questa misura è ancora prevalentemente vista come una risposta reattiva e ad hoc nel contesto post-disastro.

La Regione Piemonte, in collaborazione con il progetto ITHACA (planned relocatIon as adapTation in a cHAnging ClimAte), finanziato dall’UE e guidato dalla ricercatrice del CMCC Elisa Calliari, ha organizzato un workshop il 12 dicembre 2024 per approfondire l’esperienza della Regione e condividere spunti utili per altre realtà che affrontano sfide simili. L’evento ha riunito circa 200 partecipanti, sia in presenza che online, tra autorità pubbliche piemontesi e di altre regioni. Il workshop ha permesso di discutere il quadro normativo della rilocalizzazione pianificata nel distretto del fiume Po, in particolare nel contesto dell’adattamento ai cambiamenti climatici; di analizzare come le normative regionali siano state progettate e modificate nel tempo sulla base delle lezioni apprese; e di ascoltare le esperienze dirette dei diversi comuni coinvolti.

L’incontro ha inoltre fornito l’opportunità di presentare i risultati della collaborazione tra la Regione Piemonte e il progetto ITHACA, tra cui la creazione di un database degli interventi di rilocalizzazione pianificata realizzati fino ad oggi, da integrare nel Geoportale della Regione, e l’inserimento di un caso studio dedicato sulla piattaforma Climate-Adapt dell’Agenzia Europea per l’Ambiente.

ITHACA è un progetto di ricerca finanziato nell’ambito del programma Marie Skłodowska-Curie Actions dell’Unione Europea che analizza come in Europa la rilocalizzazione pianificata possa essere integrata nello sviluppo resiliente a lungo termine come misura di adattamento ai cambiamenti climatici.


Ulteriori informazioni

Climate ADAPT 

Il video del workshop del 12 Dicembre è disponibile sul canale YouTube del CMCC:

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