Cooperazione Italia-India sul Machine Learning in ambito climatico, meteorologico e nello studio degli oceani

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Scienziati di spicco provenienti da Italia e India si riuniscono a Pune, India, con l’obiettivo di far progredire la modellazione e la ricerca climatica grazie all’AI, migliorare le capacità di previsione e sviluppare soluzioni innovative per la resilienza climatica. Il workshop, organizzato congiuntamente dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), dall’Istituto Indiano di Meteorologia Tropicale e dal Ministero del governo indiano delle Scienze della Terra, ha l’obiettivo di rafforzare le collaborazioni tra gli istituti di ricerca e i leader mondiali nella ricerca sul clima e nelle applicazioni del machine learning.

Pune, India – Il workshop internazionale sul Machine Learning in Climate, Weather, and Ocean riunisce in questi giorni scienziati di spicco di entrambe le nazioni per rafforzare le collaborazioni nell’applicazione del machine learning (ML) alle scienze del clima, alla meteorologia e all’oceanografia. Organizzato dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) e dall’Istituto Indiano di Meteorologia Tropicale (Indian Institute of Tropical Meteorology, IITM), l’evento coinvolge anche scienziati della Fondazione Bruno Kessler (FBK) e del Centro Nazionale delle Ricerche (CNR). Si tratta di una pietra miliare nella promozione della ricerca interdisciplinare tra l’Italia e l’India per migliorare le capacità predittive e sviluppare approcci innovativi alla meteorologia e al clima.

Gli scienziati del CMCC, tra cui il presidente Antonio Navarra, Paola Mercogliano, a capo della delegazione italiana, Italo Epicoco, Paola Nassisi, Ronan McAdam, Giovanni Coppini e Ilenia Manco, stanno contribuendo attivamente alle discussioni in corso. Il focus è sulle aree cruciali in cui il ML può rivoluzionare la modellazione del clima e degli oceani, la previsione di fenomeni meteorologici estremi e la valutazione dei loro impatti.

Il team indiano comprende il direttore R. Krishnan e gli scienziati dell’Istituto indiano di meteorologia tropicale di Pune: Swapna, Sabin, Ayantika Dey, Rajib, Thara, Pawar, Deepesh Kumar Jain, Bipin Kumar, Sandeep, Umakanth, Vinu Valsala e i rappresentanti delle istituzioni del Ministero delle Scienze della Terra, oltre a numerosi scienziati, ricercatori junior e dottorandi indiani che hanno partecipato attivamente al workshop.

Far progredire la scienza del clima attraverso l’intelligenza artificiale

L’Italia e l’India si sono affermate come leader mondiali nel campo della ricerca sul clima e delle applicazioni del ML. L’esperienza del CMCC nella modellazione del sistema terrestre, nelle previsioni oceaniche e nelle proiezioni climatiche, unita ai progressi dei ricercatori indiani nella previsione dei monsoni, negli studi sulla circolazione oceanica e nell’analisi ambientale guidata dall’IA, crea una sinergia unica per l’innovazione scientifica.

Il workshop mira a facilitare la condivisione delle conoscenze e la creazione di reti tra esperti di ML, scienza del clima e oceanografia. Identificherà inoltre le aree chiave in cui il ML può migliorare significativamente i modelli climatici, i sistemi di previsione meteorologica e gli strumenti di monitoraggio degli oceani. Il workshop avvierà progetti di ricerca collaborativi e promuoverà partenariati istituzionali tra Italia e India. Verranno inoltre affrontate le sfide legate alla condivisione dei dati, all’interpretabilità dei modelli e alle considerazioni etiche nella ricerca climatica guidata dall’intelligenza artificiale.

Aree chiave per innovare la modellistica e la ricerca climatica

Il workshop è strutturato intorno a diversi temi cardine, incentrati sull’integrazione del machine learning nelle scienze del clima, nelle previsioni meteorologiche e nel monitoraggio degli oceani. Un’area di discussione cruciale è la modellazione e la previsione del clima, in cui il ML viene utilizzato per migliorare le proiezioni climatiche a lungo termine e le valutazioni di impatto. Un altro tema critico riguarda le previsioni meteorologiche e dei monsoni e gli eventi estremi, esplorando approcci guidati dall’intelligenza artificiale per i sistemi di allerta e la previsione di condizioni meteorologiche gravi. Il workshop approfondisce anche le previsioni e il monitoraggio degli oceani, sfruttando le tecniche di intelligenza artificiale per migliorare la stima dello stato degli oceani, supportare il monitoraggio degli ecosistemi marini e promuovere gli sforzi di conservazione.

Rafforzare la cooperazione internazionale

Il workshop aprirà la strada a future collaborazioni Italia-India, come la creazione di gruppi di lavoro congiunti, lo sviluppo di un framework per la condivisione di dati e conoscenze e la stesura di un white paper che illustri il ruolo del ML nelle scienze del clima. Inoltre, sono in discussione anche programmi di scambio per studenti e ricercatori e proposte di finanziamento congiunte.

“Sono entusiasta di costruire una solida partnership con i nostri colleghi indiani. Unendo le nostre competenze nelle scienze meteorologiche, climatiche e oceaniche, possiamo affrontare collettivamente le pressanti sfide globali che ci troviamo ad affrontare oggi. Questa fase di rapida evoluzione scientifica presenta sia sfide che opportunità, ma anche la possibilità di ampliare la nostra base di conoscenze e sviluppare nuove applicazioni”, ha detto il presidente del CMCC Antonio Navarra.

“Sono lieto di constatare che le delibere del workshop, che comprende presentazioni di alto profilo, sessioni tecniche e discussioni interattive, sono state molto produttive e hanno garantito uno scambio dinamico di idee per guidare le future innovazioni nel campo delle scienze del clima”. I piani per le attività future, in particolare per quanto riguarda le applicazioni di AI e ML nelle scienze meteorologiche, climatiche e oceaniche, includono collaborazioni virtuali, progetti di ricerca congiunti e futuri workshop annuali che si alterneranno tra India e Italia. Mi auguro che la collaborazione con i colleghi italiani sia produttiva nei prossimi anni”, ha dichiarato il direttore dell’IITM R. Krishnan.

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